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Il caldo: attenzione ai bambini!

L’acqua è la componente principale del corpo umano. Se negli adulti generalmente si avvicina al 50%, nei bambini la percentuale è spesso superiore al 60%. Per i piccoli è quindi ancora più importante controllare lo scambio idrico nelle giornate calde e quando lo si espone al sole.


Più sono piccoli, più i bambini sono esposti al rischio disidratazione.

Questo perché sudano di più, non riescono a disperdere efficacemente il calore e, come se non bastasse, non riescono a comunicare alla mamma che hanno sete. Ecco perché è importante offrir loro da bere spesso, specie quando ci si trova nei luoghi più caldi dove si suda di più.


LATTANTI

Spesso la mamma non sa che nei primi mesi di vita il lattante non ha bisogno di bere acqua. Si rischia, infatti, di riempire inutilmente lo stomaco, che arriverà alla poppata con un falso senso di sazietà e di instaurare cattive abitudini (in particolare di notte). Solo durante le prime fasi dello svezzamento si può offrire al bambino una piccola quantità di acqua durante i pasti (30-50 ml), ma non è un obbligo.


ALIMENTAZIONE ESTIVA

È chiaro che in estate bisogna dare la preferenza ad un’ alimentazione ricca di frutta e verdura, che contengono un’alta percentuale di liquidi e di sali minerali, che si perdono con la sudorazione.

Vanno limitati, invece, i grassi, che servono all’organismo per produrre calore, di cui adesso proprio non abbiamo bisogno! È molto importante portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua o il biberon, per far bere il bambino ogni volta che ha sete.

Se è ancora allattato al seno, è bene offrirgli il latte più spesso, senza aspettare il solito lasso di tempo fra una poppata e l’altra.


REGOLE PER L’ESPOSIZIONE SOLARE

È sempre bene ricordare le regole base per l’ esposizione al sole: nelle ore centrali della giornata il bambino deve essere tenuto a casa o, comunque, in un luogo fresco. Se lo portiamo in spiaggia, alle 11,00 si va via e si può tornare dopo le 17,00; in ogni caso, i bimbi al di sotto dei 6 mesi di vita non devono essere esposti al sole diretto.

Ricordo che non è sufficiente tenerlo sotto l’ombrellone: innanzitutto una parte dei raggi UV passa anche attraverso le trame del tessuto, e, poi, i bambini sono abitudinari, hanno l’orario del pranzo, quello del sonnellino pomeridiano, della merenda, che vanno rispettati anche in vacanza.

Se fa molto caldo, si può fare un bagnetto al bebè anche un paio di volte al giorno. L’importante è usare solo piccole quantità di detergente, per non irritare la pelle. Ottimi i prodotti a base di amido di riso o avena, che hanno un effetto rinfrescante e lenitivo.


SINTOMI PER IL TROPPO CALDO

Se, nonostante tutti gli accorgimenti dei genitori, il bambino manifesta sintomi come nausea, vomito, debolezza muscolare, mal di testa, abbassamento di pressione, febbre, anche elevata, può darsi che abbia preso un colpo di calore.

In questo caso è sempre opportuno contattare il pediatra, ma nei casi più lievi possono tornare utili alcuni rimedi omeopatici di facile impiego.



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